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PASQUA: RITORNO ALL’INFANZIA

27 Marzo 2016

Da quando sei diventata mamma hai riscoperto che ci sono giorni particolarmente piacevoli durante l’anno. Natale, per esempio, che ha ritrovato tutta la sua magia da quando i tuoi bimbi corrono ai piedi dell’albero o fremono emozionati per l’arrivo di Babbo Natale. Oppure la festa della mamma, con quei regali, degni di un artista contemporaneo sotto effetto di stupefacenti, che riescono a farti scendere una lacrima… Ma soprattutto c’è la Pasqua.

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Pasqua è il giorno in cui hai tutto il diritto (ma cosa dico, il dovere) di rimpinzarti di ogni tipo di cioccolato. Vade retro elegante extra-fondente al tremila percento di cacao con un pizzico di sale dell’Himalaya bio. Tornatene a casa delicata scatola di finissimi cioccolatini con ripieno di mandorla dal prezzo stellare. Hashtag addio all’inganno delle tavolette di cioccolato con scaglie d’oro incastonate.

Oggi, meno male, è la festa del cioccolato al latte a basso costo avvolto nella carta argentata, delle praline un po’ stomachevoli, di quella robaccia dai colori sgargianti e chimici in offerta al supermercato, di quei favolosi cosetti dalla forma ovale che nascondono delle sorprese (il cui interno è bianco ed è una deliziosa tortura), dei mini-ovetti della stessa marca (non la cito, ma hai capito bene), talmente divini che ti arrampicheresti su vetri rotti per mangiarne uno. O mille. Insomma, è la festa di tutto ciò che sia a base di cacao e, in più, è d’obbligo. Pura gioia.

Certo, in realtà sei adulta e rispettabile. Tutte quelle prelibatezze che hai nascosto con cura in giardino sono per i bambini, mica per te! Mai e poi mai ne sottrarresti uno di nascosto, no, non è da te. D’altronde non ne vale la pena dato che i tuoi bimbi, dopo qualche pezzetto di cioccolata spalmato sul musetto, preferiscono mille volte andare a giocare con i mini supereroi trovati nell’uovo giallo dicendo: «Mamma se vuoi, puoi mangiare un pezzo del mio uovo, tanto io lo finisco domani». Tesoro mio, certo, se posso farti un favore…

Tra l’altro, a pensarci bene, hai tutto il diritto di lasciarti andare in questa giornata.  Senza nessuna vergogna. Innanzitutto perché, ricordiamolo, hai perso un’ora di sonno stanotte. E poi perché per aiutare i bimbi a ritrovare le uova (nascoste fin troppo bene dal papà che forse pensava di dover trovare un nascondiglio anti-fine del mondo) hai passato un’ora gattonando nel giardino. Dopotutto te lo sei meritato.

Buon appetito!