BAMBINI

WONDER MOTHER IN MACCHINA

10 Agosto 2017

Oggi, per portare i tuoi figli in vacanza dai nonni, devi affrontare il tuo peggiore incubo: IL VIAGGIO IN AUTO CON I BAMBINI. Intrappolata in un abitacolo con due bambini iperattivi per 1283 km. 🚗👩‍👧‍👦

🚧 782 minuti di inferno fisico, mentale, sonoro e nervoso (e forse anche olfattivo). Una prova  tale che nemmeno i produttori de L’Isola dei famosi oserebbero infliggere ai propri concorrenti. Tuo marito, dispiaciuto e mortificato, con la mano sul cuore: “Li avrei portati io, ma ho questa importantissima riunione a Londra…”. Come no. Infame traditore.

Fortunatamente Wonder Mother PREVEDE ogni situazione. Niente ti coglierà di sorpresa e niente ti farà venir voglia di buttarti sotto la tua stessa auto (meglio così, perché la situazione si farebbe ancora più complicata). 17 giocattoli, 3 quaderni da colorare, 5 confezioni di adesivi, 9 playlist, 6 audiolibri, 15 idee di giochi (tra cui l’intramontabile “Il primo che vede una macchina rossa vince”, noiosissimo ma, chissà perché, tanto amato dai bambini), mappa dei migliori autogrill con scivoli, biscotti, acqua, tonnellate di fazzoletti, parasole, e, ovviamente, medicine omeopatiche contro il mal d’auto. Non per dire, ma potresti tranquillamente diventare il migliore animatore di mini club.

🚘 Ed ecco che si parte. All’alba, preparandoti a passare ore d’inferno. Stordita già dai primi chilometri. Pronta a sbraitare al minimo problema. I tuoi figli, loro, sono contentissimi. Tuo figlio racconta delle barzellette – orribili, ma che ci vuoi fare, a 5 anni gli perdoni di non essere ancora una star dello stand-up comedy. Tua figlia ti confida ininterrottamente delle importantissime informazioni su Peppa Pig e Frozen. I chilometri passano, così come giochi e canzoni. Nessuno vomita. Nessuno fa capricci. Nessuno sta litigando. Tutti aspettano diligentemente le svariate pause pipì. Ti ritrovi, stupita, a scherzare, ridacchiare e cantare a squarciagola Despacito (e senza aver bevuto niente, giuro). Per due fantastiche ore i tuoi angioletti ti fanno addirittura la cortesia di addormentarsi, lasciandoti meditare in pace (in pace… se riesci a ignorare i vari russamenti). Poi all’improvviso, come se niente fosse, vedi spuntare in lontananza il campanile del paesino dei tuoi. Gioia, stupore, felicità. Certo, hai delle occhiaie spaventose, le gambe sono al punto di cedere, il tappetino dell’auto si è trasformato in discarica, e le voci dei tuoi figli raggiungono note sempre più acute. Ma hai superato la prova. Sei sopravvissuta. E alla fine non è stato nemmeno così terribile.

💡E quando è ora di andare a dormire, il tuo piccolo principe ti sussurra con occhi brillanti: “Mamma, adoro quando viaggiamo tutti insieme in macchina. L’anno prossimo possiamo andare in campeggio in macchina tutti e 4?” Pausa. Dolce sospiro. Le braccine calde intorno al tuo collo. Allora lì, come sotto ipnosi, stranissime parole escono da sole fuori dalla tua bocca: “D’accordo cucciolo. Bella idea. Promesso.”

Maledizione, sei fregata.

Buon viaggio amici genitori! 😉

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